Tre blocchi per un avvio credibile
Assessment dell’ecosistema esistente
Ogni progetto inizia con un assessment mirato dell’ecosistema documentale e dei flussi di impairment. Vengono identificati i repository ufficiali, le versioni rilevanti dei bilanci, le note, le relazioni di gestione e gli allegati tecnici. Si mappano i passaggi chiave del processo: chi prepara cosa, chi valida, chi dialoga con revisori e comitati. L’obiettivo è semplice: capire dove l’estrazione AI dei dati di impairment potrebbe ridurre frizioni concrete senza creare nuove zone d’ombra.
Pilota con casi d’uso mirati
Sulla base dell’assessment, viene definito un pilota ristretto. Poche entità o CGU, casi d’uso espliciti, criteri di successo prudenziali. Il pilota non punta a dimostrare che il modello è brillante, ma a verificare se il flusso di lavoro complessivo regge: qualità dei dati, tempi di elaborazione, comprensibilità dei segnali, reazioni di finance, risk e revisori. Ogni segnale viene accompagnato da log e collegamenti alle fonti, così che il test sia valutabile anche a distanza di tempo.
Revisione e roadmap controllata
Una volta concluso il pilota, non si passa automaticamente alla fase successiva. Si entra in una revisione strutturata: analisi di ciò che ha funzionato, di ciò che ha generato rumore, di come il progetto ha impattato il calendario di chiusura. Solo dopo questo confronto, e con il contesto aggiornato, viene definita una roadmap di estensione o, se necessario, una rimodulazione del perimetro. Ogni decisione resta documentata, perché i comitati futuri possano ricostruire il percorso.
Cookie statistici
Aiutano a misurare traffico e utilizzo in forma aggregata